
All'inizio dicevano soprattutto cosa
non bisognava fare. E purtroppo per gente come me, tirata su con il miraggio di una barretta Kinder da sciogliere sul palato, non era semplice rinunciare a quella marca di cioccolata che - sarà per la pubblicità, sarà per qualche ingrediente segreto - sembrava la più buona sul mercato.
Poi l'epoca del
boicottaggio (che nel caso delle barrette o dell'ovetto coincideva con l'epoca della rinuncia) ha lasciato spazio alla
proposta ed è nato il movimento di chi vuol
fare la cosa giusta.
Fare la cosa giusta non è semplice in un mondo dove le azioni quotidiane sono in massima parte... sbagliate. Tanto sbagliate che cominciamo a comprenderne gli effetti quando in gennaio apriamo la finestra la mattina e sentiamo gli uccellini cantare su un albero in fiore. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare e così ecco qui un decalogo di buone azioni che ha trovato spazio un po' a fatica anche sul mio giornale facendosi largo tra le cronache di tanti gesti errati.
Primo: preferisci i prodotti locali, così eviterai che sull'autostrada corrano camion per portare in Italia il latte tedesco e in Germania l'acqua italiana (e sull'acqua ci sarebbero molte altre cose da dire).
Secondo: la schiuma del detersivo che gira nella lavatrice è sinonimo di pulito ma quando finisce nei fiumi è un terribile inquinante. Usane poco e soprattutto di tipo biodegradabile.
Terzo: quando puoi (e spesso puoi, basta metterci un po' d'impegno) usa la bici o vai a piedi invece di muoverti con l'auto.
Quarto: ripara quello che non funziona più invece di cambiarlo. E quando riparare è impossibile è perché l'hanno fatto apposta i produttori, ricordalo quando fai il prossimo acquisto.
Quinto: con i pannelli solari sul tetto l'acqua calda è un regalo del sole, servitene a piene mani.
Sesto: acquista prodotti con pochi imballaggi e smaltiscili con la raccolta differenziata.
Settimo: non lasciare gli elettrodomestici in stand by con la lucetta rossa accesa. Sprechi energia. E se la lucetta del tuo dvd non si può spegnere ritorna al punto 4, secondo comma.
Ottavo: usa le scale invece dell'ascensore a beneficio del tuo fisico e dell'ambiente. Regola semplice ma poco applicata, almeno a giudicare dallo stato di abbandono delle scale che portano in cima a certi palazzi (da cui sarebbe meglio stare fuori).
Nono: fatti spiegare cos'è il commercio equo e solidale e provalo per scoprire (forse) che il gusto di quelle barrette al latte non è poi così unico come ti era sembrato.
Decimo: quando viaggi fai attenzione alle conseguenze. Traduzione libera di quest'ultimo articolo: se alloggi nell'albergo di una grande catena internazionale, in un paese in via di sviluppo, dai un'occhiata a come viene trattato chi ti mette a posto la camera o - meglio - chi lava i tuoi asciugamani nella gigantesca lavanderia dall'altra parte della città.
Questo decalogo non è di chi scrive ma degli attivisti di trentino arcobaleno che per insegnare a fare la cosa giusta hanno lanciato un corso e hanno aperto al pubblico uno sportello (
www.trentinoarcobaleno.it).
Loro queste cose le predicano - in gruppi più o meno ristretti - da almeno una quindicina d'anni ma fino a qualche tempo fa venivano guardati come tipi bizzarri che non guidano l'automobile e si mettono in gruppo per andare a fare la spesa in campagna (invece che per andare in pizzeria). Ora qualcosa sta cambiando. Forse. Per quanto mi riguarda mi sembrava che fosse una cosa giusta - per quanto piccola e banale - scrivere questo post.
E tu, caro lettore di questo blog, se hai cose giuste da segnalare aggiungile pure qui sotto nei commenti: saremo tutti interessati a leggerle.