23 dicembre 2007

La mia lista di Natale

lista di natalePer non restarne vittima ho deciso di affrontare il Natale con professionalità. Così, con largo anticipo, mi sono seduto al tavolo di fronte a un foglio bianco e ho cominciato a compilare la lista di cose da fare entro il 25 dicembre, anzi entro il 23 per non avere brutte sorprese e garantirmi un margine di recupero in caso di emergenze.
Per cominciare al meglio ho usato lo sporco trucco di inserire in cima alla lista un compito già eseguito, quindi ho scritto "albero" e "presepe" e poi - con il morale alle stelle - li ho cancellati al volo tirandogli sopra una riga e me ne sono andato a letto soddisfatto.
Il giorno successivo - e quelli dopo ancora - mi sono concentrato sulla programmazione delle incombenze deciso a mettermi in azione solo quando avrei avuto un quadro completo della situazione. Ma riga dopo riga di fronte a quel listone in crescita, con il Natale che si avvicinava pericolosamente, è cominciata a salirmi un'ansia, anzi un'angoscia che mi prendeva al mattino, appena sveglio eppure già schiacciato dagli impegni che mi ero assunto di fronte al grande evento.
Era giunto il momento di mettersi in moto: accusando le Poste di ritardi e inefficienze ho tirato una riga sulla voce biglietti d'auguri e mi sono sentito molto meglio. Ricordandomi che avevo due regali da riciclare ho dimezzato il parco doni pronto a passare ai punti successivi. Con un'occhiata alle previsioni meteo ho deciso che non era necessario (ancora) montare le gomme da neve sull'auto e con grande soddisfazione ho tirato un'altra riga.
I passi successivi sono venuti di conseguenza: sono sopravvissuto alla cena aziendale (via un'altra riga); mi son detto che quel tizio che ogni tanto mi allunga una notizia potevo salutarlo anche dopo le feste e ho cancellato il suo nome dalla lista; calcolando che noi giornalisti a Natale stiamo a casa appena due giorni ho tirato un po' di righe sui libri che mi ero proposto di leggere e sopraffatto dalla quantità di richieste di denaro che varie associazioni mi avevano spedito ho risolto il problema gettandole nel fuoco e conquistando in un sol colpo cinque righe della lista, dopo una strenua lotta contro i sensi di colpa che mi ha lasciato indebolito.
Volevo andare a fare gli auguri al presidente perché mi hanno detto che a palazzo i giornalisti ricevono il regalo di Natale ma quel giorno ero impegnato fuori dal palazzo e mi sono consolato con una voce in meno sulla lista. Infine ho astutamente delegato a un altro ramo familiare la gestione del cenone di Natale, inviti compresi, disponibile a qualsiasi acrobazia parentale anche per il pranzo ("fate di me ciò che volete") pur di poterci tirare sopra un'altra riga.
Restava il punto dolente: scrivere un "fdp" sul Natale, così li chiamo io i "fuori dal palazzo" quando ne parlo con i colleghi. Due anni fa m'ero salvato perché per un calcolo dei festivi il giornale di domenica non usciva, l'anno scorso la feci franca perché eravamo in sciopero, quest'anno non c'è scampo ma ad occhio e croce tra una trentina di righe potrò considerare esaurito anche questo compito e traccerò l'ultima riga della lista che mi ha rovinato metà dicembre e che si è rivelata inutile, zeppa di incarichi buoni solo a togliere il sonno ma talmente trascurabili da cadere (irrisolti) sotto un tratto di penna senza che il mondo se ne accorga.
In anticipo di due giorni, con questo foglio scarabocchiato (che poi sarebbe la mia lista) a prendere fuoco nel camino posso finalmente rilassarmi e pensare alla mia ultima incombenza, l'unica che veramente mi sta a cuore tanto che per tenerla a mente non l'ho dovuta scrivere su un pezzo di carta. Ognuno di noi di cose così a Natale ne ha almeno una: tutte diverse, grandi e piccole, per noi molto importanti. Basti sapere che il tempo guadagnato gettando via la lista servirà per preparare un regalo di Natale al mio bambino, uno di quelli che non si comprano nei negozi e che richiede un minimo di impegno. Che nessuno tra le vittime delle mie righe, sapendo questo, si senta trascurato.

P.S. Buon Natale a tutti!

P.S. C'era un'altra cosa che mi stava a cuore dire ma l'ho scritta sulla Città invisibile.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Auguri anche a te, a Gretel ed al piccolo play boy

Anonimo ha detto...

beato te che sei a casa!!!!
Tanti auguri da tutto il personale natalizio(io e un altro) della caserma carabinieri cp Nuoro.
Grandi lettori del blog
marzy

Anonimo ha detto...

Ad ansel e tutti i bloggher auguri e saluti da Nazareth: quale migliore luogo per festeggiare Il Natale se non la Basilica dell'Annunciazione, costruita, almeno cosi' dicono, sul luogo dove Maria madre di Gesu' abitava e ricevette dall'Arcangelo Gabriele la lieta notizia, che storia!!!!!
Il clima e' caldo, (prima hanno anche sparato i fuoci d'artificio) francescani carmelitani, salesiani, suore di nazareth, graci ortodossi, copti, ebrei, musulmani e pellegrini cristiani li vedi tutti passare nella piazza sotto la basilica (la chiesa piu' grande del medioriente - almeno cosi' dicono). Tanti bambini sono vestiti da babbo Natale, carini sui carretti tirati dai cavalli tra le palme, le voci sono le solite: Shalom yoffi salam alekko Hallaakbar ma stasera per tutti e' Merry Christmas.

ansel ha detto...

grazie... grande invidia per il Natale in medio oriente...!