Cinque anni dopo il corridore era diventato il Pirata e lo fermarono a Madonna di Campiglio perché non aveva il sangue giusto nelle vene. Un'altra lacrima - di sapore diverso - solcò la guancia dello studente che nel frattempo si era laureato e scrisse la notizia sul giornale. Fu l'ultima, però.
27 maggio 2007
Pedali e lacrime
Cinque anni dopo il corridore era diventato il Pirata e lo fermarono a Madonna di Campiglio perché non aveva il sangue giusto nelle vene. Un'altra lacrima - di sapore diverso - solcò la guancia dello studente che nel frattempo si era laureato e scrisse la notizia sul giornale. Fu l'ultima, però.
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3 commenti:
anche io ho lacrimato a veder quel pelatino cresciuto a piadine.
poi ho lacrimato di nuovo quando hanno rotto il giocattolo. mi sono intristito quando ho letto di un mio collega che entrando in una camera d'albergo ha trovato solo la rabbia morta di un atleta.
comprendo il tuo post, ma non tornerei a vedere il giro. non potrei proprio farlo.
Grande, Ansel!
Quasi contemporaneamente scrivevo: http://blog.libero.it/eGanz/2762672.html
Dud: Gretel questa mattina ha letto il tuo commento (i post non li legge, solo i commenti) e ha detto. Ma questo Dud che fa? Il dottore o il becchino? ;-))
Dario: fantastica la foto delle mani di Piepoli e Riccò... però per i miei gusti manca la scarpa! ;-)
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