02 settembre 2007

I conquistatori del Piz Boè

ingorgo in alta quotaSe ti piace la folla, se non ti danno fastidio l'odore di sudore e gli schiamazzi, se il rumore dei motori a fondovalle per te è una musica, se consideri il tempo passato in coda un'occasione per riposarti, allora sali ai 3.152 metri del Piz Boè in una domenica d'agosto: troverai tremila persone (per la maggior parte arrivate con la vicina funivia del Sass Pordoi) che hanno avuto la stessa, fantastica, idea. Poi incolonnati sul sentiero che ti riporterà a valle, dove avrai lasciato l'auto nell'immenso parcheggio del passo Pordoi e torna a casa soddisfatto per aver vissuto un'esperienza forte: la montagna usa e getta, quella che le agenzie turistiche propongono a chi non ha tempo per una settimana sulle Dolomiti ma deve concentrare in sette giorni Venezia, Riva del Garda, Innsbruck, il Mart di Rovereto e se la stagione è quella giusta - tappa d'obbligo - i mercatini di Natale. Se invece tutto questo ti rende un po' triste, sali lassù di lunedì, magari anche in funivia (che in fondo è una gran comodità) e bevendo un the caldo sulla terrazza della Capanna Fassa scoprirai un'altra montagna.

P.S. le foto dell'escursione sulla montagna usa e getta sono state pubblicate nella galleria del mio giornale a questo indirizzo: ingorgo a 3 mila metri di quota

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo! Mancano solo dei "giochiiii!" per completare l'opera.

Anonimo ha detto...

Chi ama la montagna, la frequenta tutti i mesi dell'anno tranne agosto! ;-)
Se fossi in grado di allegare le foto ai post, ti invierei una foto del Piz Boè a metà luglio: tutta un'altra visione!

Anonimo ha detto...

Ammazza... E' proporio vero, meglio evitare di andare in montagna in agosto!!
Ma ti posso chiedere una cosa?
Sul trentino qualche giorno fa avevo letto che sul sito del giornale erano state pubblicate le foto che i lettori hano scattato a jurka a San Romedio, ma non riesco a trovarle!!
Come fare?

ansel ha detto...

fabiuz: quelli a tre mila metri non sono ancora arrivati! ;-) per fortuna

piccolo girasole: se vuoi mandala a me, posso mettere un link nei commenti...

anonimo: nella home page c'è una fotina di jurka (a sinistra, più o meno a metà pagina): devi cliccare lì sopra e ti si aprirà la galleria, ma non ci sono foto dei lettori però....

Anonimo ha detto...

Ah, avevo capito che sarebbero state pubblicate le fotoscattate a jurka nel recinto, quelle che avevano corredato gli articoli che parlavano di lei che distrugge tutto..
A proposito, puoi postarli qui sul blogaffinchè tutti possano sapere delle sue sofferenze?
Grazie

ansel ha detto...

Ecco qui le foto del Piz Boè deserto spedite da Piccolo Girasole: uno e due

Foto di Jurka? Vediamo...

Anonimo ha detto...

"affinchè tutti possano sapere delle sue sofferenze?".
Per cortesia smettiamola con questo ecologismo da salotto buono.
Un orso è un animale che può raggiungere i 150 kg di peso per più di due metri di altezza che, se impaurito o, comunque, in un momento di aggressività, pùò aprire la pancia di una persona con una zampata e non sto a pensare a quello che potrebbe accadere nei confronti di un bambino. Ho visto personalmente una robusta casetta per api letteralmente sbriciolata dall'orsa Daniza. Jurka nello specifico si è rivelata troppo "disinvolta" per poter vivere libera in Trentino, visto che passava troppo tempo in zone antropizzate.
Quindi non piangiamo sul latte versato, ormai gli orsi sono sulle nostre montagne ed ora sta a noi cercare di evitare che possano causare danni irreparabili.
Pensiamo piuttosto a quando venne ideato il progetto "Life Ursus": l'impressione mia è che ci sia fatti trascinare dall'entusiasmo scientifico, da parte dei vari ricercatori, e da quello emotivo ed economico da parte dei politici, senza rendersi conto che quelli di cui si parlava erano esseri viventi veri, non dei peluches della Trudi.
Avrebbero dovuto lasciare che la natura facesse il suo corso; se gli orsi sloveni avessero avuto la necessità di nuovi territori si sarebbero già spostati verso occidente. Ritengo queste forme di ripopolamento (comprese quelle compiute dalle varie associazioni venatorie) delle violenze nei confronti del sistema natura,che, proprio in quanto sistema, è composto da elementi che interagiscono tra loro per raggiungere un equilibrio, spesso molto delicato.
Un ultima riflessione su quella che si potrebbe definire discriminazione animale : se l'orso che può essere pericoloso viene messo in un recinto, tra l'altro nemmeno così piccolo se pensiamo alle prigioni di Sardagna e Gocciadoro, ci si indigna.
Se ammazzo una mosca nessuno dice nulla.
Forse perchè alla mosca nessuno ha dato un bel nome di ragazza slava?